giovedì 10 settembre 2009

President against Lobby

Barck Obama lancia il suo ultimatum al Congresso:"Dobbiamo offrire un'assistenza sanitaria alla portata dei 46 milioni di americani che non ce l'hanno. Nessuno dovrebbe finire in bancarotta solo perché si è ammalato. Siamo a un punto di rottura, il tempo dei giochi politici è finito".

Il presidente degli Stati Uniti torna a parlare della riforma,denunciando lo scandalo di un sistema sanitario che esclude molti appartenenti al ceto medio

Durante l'estate il suo consenso è sceso fino al 48% in tema di sanità,anche a causa dai numerosi ostacoli piazzati dall'opposizione repubblicana e da potentissime lobby che ragionano con la logica spietata di un business "che assicura solo i sani".
Un esempio di ostacolo è questo spot televisivo che va in onda nelle fasce orarie di massimo ascolto. Protagonisti una coppia di anziani. Lui è preoccupato per la diagnosi di una malattia grave. Lei rivela al marito: "Non sarà più possibile curarti, lo Stato ha deciso che non vale la pena assistere chi ha la nostra età, invece dirotta i fondi in favore dell' aborto". Il messaggio è sparato a 360 gradi, vuole fare il pieno di consensi in molte direzioni: fra la terza età, fra chi ha genitori anziani, più gli anti-abortisti e tutte le fedi religiose che difendono la vita.

Parte dell'opinione pubblica si è quindi convinta che la nuova riforma preveda come conseguenza diretta l' eutanasia per gli anziani.A cavalcare questa onda di terrore e disinformazione è stato sopratutto il senatore repubblicano dell'Iowa Chuck Grassley,che ha più volte ribadito:"Obama wants to unplug your grandma"(Obama vuole staccare la spina a tua nonna)
  Il presidente nonostante tutto sembra profondamente determinato a raggiungere il suo scopo e ultimamente sembra avere ritrovato le energie che hanno permesso la ascesa alla casa bianca.

Nel discorso finale di ieri Obama ha infine letto una lettera di Ted Kennedy:"Siamo di fronte a una sfida morale, che riguarda i principi fondamentali di giustizia sociale. E' in gioco il carattere stesso della nostra nazione. Non possiamo accettare rinvii, non possiamo fallire questo appuntamento con la storia".

Notate anche voi qualche differenza con i toni dei discorsi politici nostrani?



OBAMA AL CONGRESSO

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